Prigione ed oscuro mio sole
tramonto opprimente che muore
catastrofe d'ogni mio sguardo,
mia freccia, mio tarlo, mio dardo.
Fugace e pressante illusione,
acuta e sapiente ragione,
pensiero costante
ma ora tu fuggi distante.
Muraglia e astuta canaglia,
sbiadita ed inerme bordaglia
che un corpo indifeso attanaglia,
lo priva d'ogni sentimento
in un mondo sprezzante e scontento.
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