giovedì 29 luglio 2010

ANGOSCIA

Rumore m'assale fa male.
Enorme serpe strisciante,
letale m'avvolge,
tra le sue spire m'accoglie.
Come impazzire.
Soltanto silenzio ora voglio,
posarvi le mie stanche membra,
la mia lassa mente.
L'angoscia è un grosso animale
che morde, attacca e poi fugge,
le tue carni dilania e distrugge.
Viscere, urlanti, frementi,
supplicanti
pietà allo sfacelo.
Sguardo errabondo,
respiro profondo,
cuore zingaro, prodigo e avaro
or si pasce del gusto suo amaro.

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