lunedì 26 luglio 2010

MI SPOGLIO DI ME

Raffaele, detto Lele da piccolissimo, nacque la sera del 16 maggio 1999. Parto eutocico, senza alcun tipo di problema. Bellissimo e magicamente perfetto: posai il mio sguardo sul cucciolo d'uomo che avevo appena messo al mondo, e mi stupii del miracolo di essere stata in grado di dare la vita. Ero stata in grado di partorire un essere "normale" senza difetti, avevo fallito la prima volta, mia madre mi aveva detto che non ero "buona neppure a fare un figlio", ed ora le avrei fatto vedere io se era davvero così.Ma ora c'era Raffa, e anche se non bastava a farmi dimenticare la tragedia che avevo vissuto, almeno mi ripagava di tutto, mi garantiva una ragione per credere, vivere,sperare. Il primo pensiero dopo questo fu che la mia esistenza era cambiata, ero mamma, ed era come se sentissi una forza innata dentro me, che mi spingeva verso un percorso in salita. Che emozione tenerlo fra le braccia ed averlo accanto a me! Decisi di chiamare a casa la sera stessa, non avendo subito episotomia, ero in grado di camminare tranquillamente. Mi diressi al telefono, digitai il numero, mia madre venne a rispondermi. Il suo atteggiamento fu tutt'altro
che confortante, pronunciò solo queste parole :"Speriamo che non sia come il primo.." Sentendomi morire riattaccai.

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