giovedì 29 luglio 2010

FURORE

Furore, incauto portento
vuoto fermento
ragione del mio tormento,
sommesso, costante supplizio.
Furore di membra devastate,
spoglie, nude, mute,fracassate.
Ore di speranza,
eco di oblique risate,
sinistre frasi sussurrate.
Attese, lunghe distanze,
impercettibili e lontane,
quali oscuri miraggi
di limpidi soli...
Ascolti il furore e poi muori

Nessun commento:

Posta un commento